(ASCA) - Roma, 14 mar - Quanto sta accadendo in Giappone ''deve servire a convincere l'Italia ad abbandonare qualsiasi avventura atomica''. E' cio' che afferma in una nota Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. ''Siamo vicini al dramma dei cittadini giapponesi, - continua - al tragico terremoto si aggiunge la minaccia nucleare e ci preoccupano molto le immagini delle esplosioni dei reattori, i controlli per la contaminazione ai quali si devono sottoporre, le notizie di 170mila persone evacuate da casa loro, l'allarme per piogge radioattive''. ''E' inimmaginabile - incalza Parlati - pensare a una centrale a Montalto di Castro, a Latina o sul Garigliano, nel Lazio come in qualsiasi parte dell'Italia, i rischi sono davvero inaccettabili. Bastano i consigli che vengono dati ai cittadini per creare un improponibile scenario da vero terrore: 'rimanere in casa e non aprire ne' porte ne' finestre, coprirsi naso e bocca con asciugami bagnati e lavarsi le mani non appena rientrati in casa, evitare verdure, altri cibi freschi e acqua del rubinetto'''. ''Di fronte a questa situazione - prosegue - va solo detto che i problemi del nucleare sono sempre gli stessi e sempre irrisolti, l'insicurezza intrinseca della tecnologia, le scorie da gestire per millenni. E' cosi' assurdo, allora, chiedere di puntare su risparmio ed efficienza energetica, su fonti rinnovabili, solare termico e fotovoltaico, eolico, biomasse, piccolo idroelettrico? Se non e' bastato alle lobby il voto contrario al nucleare dei cittadini del referendum del 1987, i cittadini ne dovranno esprimere uno nuovo e ancora piu' forte con il nuovo referendum che si terra' nei prossimi mesi''.
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